appello urgente delle Nazioni Unite per fermare la sua esecuzione
Mercoledì 3 dicembre 2025 – Gli esperti dei diritti umani delle Nazioni Unite, tra cui Mae Sato, Relatrice Speciale dell’ONU sulla situazione dei diritti umani in Iran, hanno pubblicato una dichiarazione congiunta esprimendo forte preoccupazione per la possibile esecuzione di Goli Kouhkan, una donna beluci di 25 anni e sopravvissuta alla violenza domestica, la cui impiccagione è prevista per gennaio 2026. Gli esperti hanno chiesto l’immediata sospensione della sentenza.
Goli Kouhkan è stata costretta a sposarsi all’età di 12 anni e a 13 anni era già madre. Per anni ha subito violenze fisiche gravi da parte del marito e viveva senza alcun documento d’identità.
Anche la famiglia d’origine l’aveva abbandonata, lasciandola senza sostegno né protezione. Nel 2018, dopo l’ennesimo episodio di violenza contro di lei e il figlio di 5 anni, durante un alterco ha ucciso il marito. Nonostante la lunga storia di maltrattamenti documentati, i tribunali della Repubblica Islamica l’hanno condannata alla qisas (pena di morte).
La famiglia della vittima ha dichiarato che rinuncerà alla qisas solo in cambio di 10 miliardi di tomān di “diyah” (compenso), una cifra irraggiungibile per una giovane donna senza reddito e ripudiata dalla sua stessa famiglia.
Mae Satodie:
«Goli Kouhkan è stata per anni vittima di violenza di genere e domestica e nel momento dell’incidente stava difendendo se stessa e suo figlio. Eseguire la sua condanna a morte non sarebbe solo un’ingiustizia, ma significherebbe uccidere di nuovo una vittima.»
Gli esperti ONU sottolineano inoltre che, secondo i dati raccolti, dal 2010 alla fine del 2024 almeno 241 donne sono state giustiziate in Iran, e la maggior parte erano vittime di lunghi anni di violenza domestica che avevano ucciso il marito o il partner violento nel tentativo di difendersi.